Alloggiati Web è il portale della Polizia di Stato su cui chi ospita persone a pagamento comunica i loro dati alla Questura. Devi inviare le schedine entro 24 ore dall'arrivo dell'ospite, e l'obbligo vale anche per chi affitta casa in forma non imprenditoriale. Le credenziali le richiedi alla Questura competente per il tuo immobile.
Chi è obbligato a comunicare gli ospiti
L'obbligo nasce dall'art. 109 del TULPS (Regio Decreto 773/1931), che impone a chi dà alloggio di identificare gli ospiti e di comunicarne le generalità all'autorità di pubblica sicurezza. Le modalità telematiche sono fissate dal decreto del Ministero dell'Interno del 7 gennaio 2013.
Sono tenuti alberghi e strutture extralberghiere, ma anche chi concede appartamenti in locazione breve, anche senza partita IVA. Non conta se la prenotazione arriva da Airbnb, da Booking.com o da un contatto diretto: ogni ospite che soggiorna nel tuo alloggio va comunicato.
Come ottenere le credenziali in Questura
Per accedere al portale alloggiatiweb.poliziadistato.it servono credenziali personali, rilasciate dalla Questura della provincia in cui si trova l'immobile. Di norma si presenta una richiesta con:
- modulo di richiesta compilato (lo trovi sulla pagina della tua Questura);
- copia del documento d'identità del titolare;
- dati dell'immobile e titolo che ti permette di affittarlo (proprietà, contratto, delega);
- dove richiesto, il CIN o il codice regionale della struttura.
La procedura e i moduli cambiano da Questura a Questura: alcune accettano la richiesta via PEC, altre chiedono un appuntamento. Controlla la pagina della tua Questura prima di muoverti. Una volta abilitato, ricevi le credenziali di accesso e da lì puoi inviare le schedine anche tramite software collegati al servizio.
Se gestisci più appartamenti, chiedi alla Questura come organizzare le credenziali: in genere ogni struttura ha la sua utenza.
Entro quando inviare i dati
La regola è semplice: devi trasmettere i dati entro 24 ore dall'arrivo dell'ospite. Per i soggiorni inferiori alle 24 ore, la regola comunemente applicata dalle Questure è l'invio entro 6 ore dall'arrivo.
In pratica conviene inviare la schedina subito dopo il check-in, appena hai verificato il documento. Rimandare a fine giornata aumenta il rischio di dimenticarsene, soprattutto nei giorni con più arrivi. Se qualcosa va storto, per esempio un ospite arriva senza documento, non consegnare l'alloggio finché la situazione non è chiarita. Il portale rilascia una ricevuta degli invii: scaricala e conservala, perché è la prova che hai adempiuto.
Quali dati e documenti servono per ogni ospite
Per ogni persona che soggiorna devi comunicare le generalità e gli estremi del documento. In sintesi:
| Dato | Ospite principale | Altri ospiti (familiari o gruppo) |
|---|---|---|
| Nome e cognome | Sì | Sì |
| Sesso, data e luogo di nascita | Sì | Sì |
| Cittadinanza | Sì | Sì |
| Tipo, numero e luogo di rilascio del documento | Sì | Di norma solo per il capofamiglia o capogruppo |
| Data di arrivo e giorni di permanenza | Sì | Sì |
Il documento deve essere valido: carta d'identità, passaporto o altro documento ammesso. Sul tema dell'identificazione, che negli ultimi due anni è stata al centro di una disputa tra Ministero, TAR e Consiglio di Stato, trovi i dettagli nella guida su self check-in e riconoscimento de visu.
Cosa rischi se non comunichi gli ospiti
La violazione dell'art. 109 non è una semplice sanzione amministrativa: è un reato contravvenzionale. L'art. 17 del TULPS prevede l'arresto fino a 3 mesi o l'ammenda fino a 206 euro, come riporta anche la scheda delle Questure su violazioni e sanzioni.
Al di là dell'importo, una denuncia penale è un fastidio che non vale la pena rischiare. E i controlli sono più facili di quanto sembri, perché gli annunci sono pubblici e le piattaforme trasmettono i dati delle prenotazioni al fisco.
L'altra comunicazione: ISTAT e movimento turistico regionale
Oltre alla Questura c'è la statistica. L'indagine ISTAT "Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi" raccoglie ogni mese arrivi e presenze (notti) suddivisi per provenienza degli ospiti. È gestita tramite gli uffici di statistica regionali nell'ambito del Sistema statistico nazionale (D.Lgs 322/1989), e dove si applica la risposta è obbligatoria.
Qui le differenze regionali sono importanti:
- ogni Regione usa il proprio portale, per esempio Ross1000, Turismo5 o Puglia DMS;
- non tutte le Regioni chiedono la comunicazione anche agli affitti brevi non imprenditoriali;
- le scadenze e il formato dei dati possono cambiare.
Verifica sul sito della tua Regione (di solito nella sezione turismo o statistica) se sei tenuto a comunicare e su quale portale. Spesso, insieme alla registrazione, ottieni anche il codice regionale della struttura.
Automatizzare tutto con Alberga
Il lavoro manuale su Alloggiati Web è sempre lo stesso: chiedere i documenti, ricopiare i dati, inviare la schedina, ripetere per la statistica. Alberga lo trasforma in un flusso automatico.
- Alla prenotazione, l'ospite riceve un link per il check-in online: compila il modulo per ogni persona e carica la foto del documento dal telefono.
- Dal piano Avanzato, i dati vengono inviati in automatico ad Alloggiati Web e al portale ISTAT della tua Regione, con le credenziali che hai configurato per l'immobile.
- Con il piano Pro si aggiunge il controllo automatico della validità dei documenti.
- Finché l'identificazione non è completa, la pagina di benvenuto non mostra le istruzioni d'accesso: l'ospite sa cosa deve fare prima di arrivare.


Trovi i passaggi nella guida su check-in online, Alloggiati Web e ISTAT. Avanzato costa 30 euro per immobile al mese, Pro 50 euro (IVA esclusa), con 15 giorni di prova gratuita: vedi i prezzi.
Le informazioni sono aggiornate a ottobre 2026 e hanno valore informativo. Procedure e obblighi possono variare per Questura e per Regione: per la tua situazione specifica verifica con la Questura competente o con un professionista.
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